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Biography - Lucapiovaccari Official Web Site

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BIOGRAFIA
Luca Piovaccari è nato a Cesena nel 1965. Inizia a muovere i primi passi espositivi a Forlì, in un’esposizione del 1993 a Palazzo Albertini intitolata Forlìarte, una rassegna dedicata ai giovani artisti a cura di Vittoria Coen e Gilberto Pelizzola. La pratica del disegno comincia molto presto a “gareggiare” con la fotografia, attraverso virtuosismi e rimandi visivi, dando luogo a spaesanti viaggi interiori. Nel pieno degli anni ‘90 Piovaccari lavora già su grandi immagini fotografiche in cui rappresenta volti e paesaggi e spesso su acetati trasparenti e a toni monocromi. In questi anni continua la sua ricerca attraverso uno sguardo che penetra nella solitudine del paesaggio e nella malinconia del quotidiano. Nel 1996 una delle prime personali a Cesena alla galleria Medusa con una presentazione di Marco Meneguzzo. Nel 1997 espone al Premio Trevi Flash Art Museum, alla mostra Aperto Italia, sempre a Trevi, a Colonia in Germania alla mostra Realismo Italiano, Collezioni Nordstern. Alcuni suoi lavori entrano a fare parte della collezione AXA. Sempre nel 1997 espone a Ezra Pound e le Arti, rassegna presentata da V. Scheiwiller al Palazzo Bagatti Valsecchi di Milano e partecipa all’ottava edizione della Biennale del Mediterraneo, Alta marea, per giovani artisti presso lo spazio Adriano Olivetti di Ivrea. Nel 1998 la prima personale alla Galleria Romberg di Latina. Nel 2000 espone all’ Istituto di Cultura Italiana di Berlino per la mostra Formae con presentazione di Maurizio Cecchetti e Andrea Beolchi, poi una bipersonale alla Galleria Marella di Milano con Matteo Basilé . Nel 2001 prende parte alla mostra Il nuovo paesaggio in Italia a cura di Maria Grazia Torri, presso lo Spazio Electra di Parigi, e a Sui Generis, al PAC di Milano. Presentato da Sabina Ghinassi prende parte alla mostra 8 artisti, 8 critici, 8 stanze, curata da Dede Auregli e Peter Weiermair, alla Galleria d’Arte Moderna Villa delle Rose di Bologna. Nel 2002 è presente a Outdoor - Italian artists in Germany, a cura di Lorella Scacco, Kunst und Kulturverein, Aschersleben. Nel 2003 partecipa alla grande mostra Alto impatto ambientale a cura di Marinella Paderni ai Chiostri di S. Domenico a Reggio Emilia. Nel 2004 viene organizzata una personale di sole fotografie a Foto encuentros 2004 nella città spagnola di Murcia, dal titolo Paisajes de los confines. Nel 2005 The Garden una personale nella galleria Dellapina di Pietrasanta a cura di Luca Beatrice, a Milano partecipa al Premio Cairo presso il Palazzo della Permanente. Prende parte alla XIV Quadriennale d’ Arte ANTEPRIMA al Palazzo della Promotrice a Torino invitato da Gabriele Simongini e al 55° Premio Michetti al Museo di Palazzo S. Domenico a Francavilla al Mare. Di seguito è invitato a Più opere al Mar di Ravenna, Le nuove acquisizioni del Museo, a cura di Claudio Spadoni. Partecipa anche al Premio Maretti alla Galleria d’Arte Moderna nella repubblica di S. Marino e al Premio Lissone a cura di Luigi Cavadini presentato da Claudio Spadoni al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone. A Mestre è invitato da Alberto Zanchetta e Lara Facco a OPEN SPACE, al Centro Candiani. Nel 2007 espone ad ALLARMI 3, rassegna curata da Cecilia Antolini, Ivan Quaroni, Alessandro Trabucco e Alberto Zanchetta alla Caserma De Cristoforis di Como. Partecipa alla grande mostra ricognitiva su La nuova figurazione italiana dal titolo To be continued a cura di Chiara Canali, alla Fabbrica Borroni di Bollate (MI). Nel 2008 è invitato da Valerio Dehò al Premio Termoli. Nel 2009 espone alla Galleria d’Arte Moderna di San Marino dove è presente per la mostra Plenitudini curata da Alberto Zanchetta. Nel 2010 alla Fondazione Pomodoro di Milano partecipa a Still a live, un progetto di Ugo Pastorino e Giuseppe Maraniello. Nel 2011 la personale Fragili mentali equilibri a Latina alla Galleria Romberg a cura di Italo Bergantini e da Gianluca Marziani che lo invita poi presso la Fondazione Rocco Guglielmo, nel Complesso monumentale Del San Giovanni a Catanzaro a partecipare a La costante cosmologica. In occasione della 54° Esposizione d’arte di Venezia è invitato al Padiglione Regionale dell’Emilia Romagna presso i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia. Nel 2012 partecipa a Selvatico spore due E bianca, a cura di Massimiliano Fabbri alle Pescherie della Rocca di Lugo. Nel 2015 Close – UP - Il primo piano sulla pittura Italiana è la ricognizione a cura di Gianluca Marziani che lo vede coinvolto nelle bellissime sale storiche di Palazzo Collicola a Spoleto. Presso Casabianca, Zola Predosa di Bologna, partecipa ad un progetto di Gino Gianuizzi: Casabianca – Disseminazioni. Germinal è la mostra collettiva a cui partecipa, un progetto sotto la direzione artistica di Roberta Bertozzi nelle sale del Palazzo Don Baronio di Savignano. Del 2015 il progetto con l’artista Federico Guerri a cura di Marisa Zattini Fragilitas mortalis per il centenario dalla morte del letterato cesenate Renato Serra, nella casa museo di Cesena, progetto che verrà in seguito ospitato con un’esposizione nel 2016 alla Maison de l’Union Européenne in Lussemburgo, e al centro Doc di Imola partecipa alla mostra Volti curata da Franco Bertoni. Al Forte di Gavi nel complesso archeologico di Libarna partecipa alla mostra di scultura In principio è la terra curata da Kevin McManus e Matteo Galbiati che lo invita anche alla collettiva Sezioni trasversali, archetipi visivi del paesaggio contemporaneo, al Centro italiano di architettura ACMA a Milano. Nel 2017 è invitato alla rassegna Eterne stagioni al Palazzo del Monferrato sempre a cura di Matteo Galbiati ad Alessandria, di seguito le personali al palazzo Ducale di Massa, Rivoluzioni, con la presentazione di Alberto Zanchetta, e al Far, Palazzo del Podestà di Rimini, La stagione del disincanto a cura di Giancarlo Papi; poi le collettive Five years alla galleria Montoro 12 a Roma e Mias Mid-career Italian artists alla galleria Giampiero Biasutti di Torino a cura di Roberto Brunelli. Nel 2018 al MAC di Lissone una personale a cura di Alberto Zanchetta intitolata Ascolta il tuo respiro; sempre al MAC partecipa alla mostra Ixion dove vengono esposti i lavori delle nuove acquisizioni del Museo. In Slovenia tiene una personale, Fragile levità, durante il Festival Art Stays e alla galleria Mesta di Ptuj e partecipa alla collettiva omaggio al fotografo Stjan Kerbler curata da Dusan Fiser. Sempre nel 2018 viene invitato alla terza edizione della Biennale del Disegno di Rimini a cura di Massimo Pulini dal titolo Visibile Invisibile Desiderio e Passione. A Cesena tiene una bipersonale con Verter Turroni per la rassegna Vie Periferiche negli spazi di Cristallino in Corte Zavattini a cura di Roberta Bertozzi, a Imola è presente alla mostra Ultimi paesaggi al centro Doc a cura di Franco Bertoni. Ad inizio 2019 partecipa alla collettiva Assonances, curata da Giovanna Sarti, negli spazi dell’Alliance Française di Bologna, evento collaterale di Art City. Negli spazi del Tomav di Moresco tiene una personale dal titolo Nulla che non sia ovunque, invitato da Andrea Giusti a cura di Milena Becci. Variazioni sulla natura e il titolo della personale a cura di Franco Bertoni che tiene al museo Civico Giuseppe Ugonia, di Brisighella. Partecipa alla collettiva Visionari e apocalittici, a cura di Claudio Spadoni, ai Magazzini del Sale di Cervia, e come artista tra quelli che hanno partecipato alla biennale del Disegno viene invitato all’esposizione B-Archive, a cura di A. Bigi Iotti e Franco Pozzi, nell’Ala nuova del Museo della Città a Rimini, Opus Incertum è il progetto di collettiva organizzata da Roberta Bertozzi per Cristallino sempre a Cesena, mentre a Cotignola viene invitato alla rassegna di Selvatico dal titolo Atlante dei margini e delle superfici a cura di Massimiliano Fabbri a Casa Varoli. Ad inizio 2020 partecipa alla collettiva Metamemoria, curata da Daniele Lucchesi al Palazzo Ducale di Massa, poi è presente alla mostra curata da Milena Becci Limen una terra chiamata orizzonte, esposizione che coinvolge artisti visivi e poeti negli spazi del Conventino di Monteciccardo. In Corte Zavattini a Cesena sede di Cristallino prende parte alla collettiva Art As A Virus un progetto di Roberta Bertozzi che vede tramite le immagini dei fotografi invitati un racconto sui mesi di quarantena. Nel 2021 viene coinvolto da Massimiliano Fabbri al progetto Inventario Varoli della copia e dell’ombra negli spazi dell’ex ospedale di Cotignola, di seguito è invitato da Maura Pozzati e Claudio Musso alla grande mostra antologica 141- Un secolo di disegno in Italia promossa e organizzata dalla Fondazione del Monte di Bologna nelle sale della fondazione, esposizione che indaga le evoluzioni del segno in cento anni di arte italiana. Sempre nel 2021 al parco di Villa Molaroni sede del Museo della Marineria di Pesaro allestisce una mostra fotografica dal titolo Il mare, sguardo dalla terraferma a cura di Luca Sguanci e prende parte alle celebrazioni di Parma Capitale Italiana Della Cultura partecipando al Museo Ettore Guatelli di Ozzano Taro a un evento curato da Elisabetta Pozzetti e Mario Turci dal titolo Visioni dall’infra-ordinario progetto che mette a confronto nei caratteristici spazi del museo tre artisti visivi e tre giovani antropologi. Nel 2022 partecipa a due eventi curati da Franco Bertoni, uno a Marina di Ravenna dal titolo Luci Sull’Acqua alla galleria FaroArte, il secondo ad Argenta negli spazi del Mercato centro culturale arte contemporanea, dal titolo Natura morta oggi ” Aprile è il mese più crudele”. Per la giornata del contemporaneo allo spazio PVQ 322 viene invitato da Alessandra Gellini alla collettiva Coesistenze Essere_ con, un’indagine sulla realtà e la convivenza tra arte e natura, sempre sulla natura il progetto espositivo a cura di Milena Becci Uomo Natura in contemporanea nelle sedi dello Spazio Bianco del Centro Arti Visive Pescheria Pesaro e nello studio del fotografo Michele Alberto Sereni. Nel 2023 partecipa a Microscopiche 7 evento organizzato nello studio di Federico e Gianpiero Guerri, recente la partecipazione a Note di sguardi evento a cura di Giovanna Sarti, Gino Gianuizzi e Sara Bernshausen un progetto fotografico che vede coinvolte in contemporanea le città di Cervia, Bologna e Berlino.

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